Luce blu emessa dagli schermi: il pericolo per sonno e salute

Siamo ormai circondati da dispositivi elettronici che spesso si rendono indispensabili per svolgere attività lavorative o di studio. Nonostante gli incredibili vantaggi di questi strumenti, il loro uso prolungato può incidere negativamente sulla salute. Il tema delle radiazioni è stato più volte trattato, anche da medici che consigliano accorgimenti per prevenire eventuali problematiche.

Un aspetto spesso sottovalutato, tuttavia, è il problema della luce blu emessa dai monitor elettronici. Senza che gli utenti se ne rendano conto, questo tipo di luce provoca vari effetti negativi sul corpo umano, rendendo anche spesso difficile ricondurre i sintomi alla causa originaria. Di cosa si tratta? 

Cos'è la luce blu?

La cosiddetta luce blu non è altro che una componente della luce emessa dai dispositivi elettronici e dai LED. Questo tipo di luce si caratterizza per trasportare un'elevata quantità di energia che si abbina a una frequenza piuttosto alta. Queste caratteristiche dipendono dalla lunghezza d'onda che nel caso della luce blu è corta.

Da un lato questi aspetti rendono la luce blu decisamente funzionale, ragion per cui è la parte essenziale nei dispositivi a risparmio energetico. A discapito della funzionalità, sottoporsi alla luce blu per periodi prolungati di tempo porta a spiacevoli conseguenze per l'organismo. Scopriamo quali sono. 

Le conseguenze sul corpo umano

La luce blu ha ovviamente un effetto quasi immediato sull'occhio umano. L'esposizione prolungata è causa di rossori e irritazioni in un primo momento, per poi sfociare in affaticamento visivo e secchezza oculare. Si tratta di effetti molto spiacevoli da sopportare, oltre a rendere faticoso proseguire nello svolgimento delle attività. Un secondo aspetto influenzato dalla luce blu è l'orologio biologico. Questo viene alterato dalla luce blu, provocando difficoltà nel mantenere un ritmo di sonno e veglia regolare e naturale. Per questo motivo viene spesso consigliato di limitare l'utilizzo dello smartphone a un paio di ore prima di coricarsi.

Questo meccanismo è una diretta conseguenza dell'inibizione della melatonina. Una carenza di melatonina provoca stanchezza, debolezza e cali di concentrazione per cui può diventare quasi impossibile portare a termine le proprie attività. In particolare nei soggetti che soffrono di emicrania e in quelli particolarmente sensibili alla luce, i mal di testa subiscono un picco devastante.

Per tutti questi motivi molte persone ricorrono a prodotti per integrare la melatonina, cercando di riportarla ai livelli normali. Non si tratta comunque di una soluzione a lungo termine perché non agisce sulla causa dei disturbi. Inoltre, con il passare del tempo è sempre più complicato rimediare agli effetti della luce blu che possono sfociare anche in condizioni più gravi come la miopia. Cosa fare allora?

Rimedi

Il modo più semplice, veloce e anche economico per filtrare la luce blu è ricorrere a uno schermo di protezione fisico come gli occhiali, come quelli venduti su occhialiluceblu.it. Si tratta di occhiali senza gradazione, ma studiati proprio per neutralizzare la componente blu della luce attraverso l'uso di un filtro giallo. In questo modo sarà più semplice utilizzare i monitor senza affaticamento visivo e mal di testa, con grande sollievo degli occhi. Il fatto che tutto sia condensato in un paio di occhiali permette di portarli con sé ovunque per utilizzarli anche con dispositivi altrui, in ufficio durante delle presentazioni per esempio.

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