Chi siamo

La Compagnia Sperimentale (C.S.D), nasce dall’incontro, artistico ed umano, di Ulla Alasjärvi e Beppe Bergamasco, avvenuto al Mickery Theatre in Amsterdam nel1971.

Alasjarvi e Bergamasco

La Alasjärvi e Bergamasco fondano, nel 1971, la Mobile Action Artists’ Foundation, compagnia di respiro internazionale che ha fatto conoscere il proprio lavoro in tutta Europa. Nel 1977 i due decidono di stabilirsi in Italia e costituiscono la Compagnia Sperimentale Drammatica, con l’intento di dare possibilità di crescita professionale a coloro, molti in vero, che all’epoca si avvicinavano al mondo teatrale. Per due anni infatti avevano coordinato in toto l’attività espressiva ed organizzativa di ben quarantasei gruppi di base dell’area torinese, venendo così a profonda conoscenza delle problematiche legate al mondo teatrale italiano, e piemontese in particolare.Dal 1977 dunque, la C.S.D. opera in Italia ed all’estero, producendo spettacoli, coordinando eventi, organizzando seminari e workshop.Il ruolo della C.S.D. è sempre stato quello di allargare orizzonti di collaborazione e anche di scelte tematiche sulle quali intervenire attraverso il teatro.

Le produzioni

Le produzioni della compagnia sono in gran parte testi originali scritti da Bergamasco e dalla Alasjärvi, sebbene alcuni di essi utilizzino come praetexta opere di alcuni maestri della drammaturgia (ad esempio in Se io fossi Amleto – sei scene Shakesperiane sulla rivendicazione dei nomi perduti; o L’imprendibile Oscar, da Oscar Wilde[1]).

Di seguito ricordiamo alcuni fra i numerosissimi spettacoli creati da Mobile Action Artists’ Foundation e C.S.D., spesso messi in scena con la collaborazione di artisti di caratura internazionale.

Trilogia (Deposizione, Lollia Paolina e Gudacta) (1971/1973)[2]

Questo corpus di tre spettacoli ha girato tutta l’Europa, da Roma a Belgrado, a Oslo, a Losanna,… ed ha affascinato pubblico e critica per la sua particolare natura, che lo vede mutare “dal simbolico nevrotico alla tentazione/immagine”[3] La Gazzetta di Berna ne ha rilevata “l’armonia di forma e contenuto. Nello spettacolo resta qualche immagine, duratura e personale, ma resta soprattutto l’impressione che qualcosa di esemplare sia passato sotto i nostri occhi, qualcosa che non si può tradurre in parole, qualcosa che non si può rivelare se non con il teatro”[4] E4 Backwindow. (Maledetta Jelna; Manhattan; Staccato accelerando Gustav) (1982/1985).

Progetto creato in collaborazione con lo Experimental Theatre Wing dell’Università di New York, Associazione Internazionale della Semiologia del Teatro di Bruxelles, Columbia University di New York, Università degli Studi di Torino, così commentato da Masolino D’Amico: “Un viaggio immaginario sull’asse autostradale E (Europa) 4 che, tagliando longitudinalmente il vecchio continente, unisce il Mediterraneo al Mare del Nord… Sarebbe più appropriato parlare di un viaggio introspettivo attraverso la coscienza, o ciò che resta di essa, nella società della perfezione tecnologica e dei computer, vissuto con gli occhi disincantati della turista-scrittrice. La carica alienante dei nostri contemporanei massimi sistemi, scienza ed organizzazione sociale, emerge subito nella prima scena dei cervelli messi all’asta. Toccherà alla scienza salvare l’umanità ibernando i cervelli e vendendoli al miglior offerente. Così ad incastro, senza un apparente filo narrativo, prosegue la vicenda scenica che insegue invece la logica di una rappresentazione, per immagini, della vita, della cultura e della società occidentale.”[5]

Betty Lemon di Arnold Wesker (1988).

Uno dei pochi spettacoli messi in scena dalla C.S.D. scritto da un drammaturgo “terzo”; drammaturgo con il quale, del resto,la C.S.D ha collaborato nel progetto “A-Soli per Un’attrice: Arnold Wesker”, progetto in collaborazione anche con l’Università di Bergamo. “Ho una tutta particolare predilezione per il teatro per attore solo: mi pare che in esso si realizzi quella componente millenaria del rito teatrale che è la comunicazione interpersonale. […] Con istintiva complicità ho dunque seguito Ulla Alasjärvi lunedì sera, nella Sala Valentino, impegnata, sotto la guida registica del marito Beppe Bergamasco, in un atto unico per attrice solista, Betty Lemon di Arnold Wesker: e contro le mie aspettative mi sono sorpreso a tifare assai più per l’interprete che per il drammaturgo […] La Alasjärvi è d’un vigore indomito, d’un’asprezza inconsueta sulle nostre scene: scava nella rugosa scorza delle parole, pare volerle spellare per poi scagliarle in faccia al pubblico con beffardo ribellismo. Se fossi costretto a scegliere tra Wesker e lei, sceglierei lei, senza dubbio.”[6]

Il Cybergatto (1993)

In questo spettacolo le doti vocali Ulla vengono esaltate all’ennesima potenza: “Ulla Alasjärvi conclude la sua performance con un concerto di miagolii straordinario, un vero pezzo di bravura che potrebbe rivaleggiare tranquillamente con le celebri partiture di onomatopee delle opere buffe di Rossini.” [7] “Una partitura sonora diventa spettacolo grazie alla performance di Ulla Alasjärvi… un miscuglio di lingue, suoni e vocalizzazioni, che arrivano verso il finale a una sequenza divertente e davvero virtuosistica di miagolii”[8]

Madama Reale, Cristina di Francia (1996)

Un allestimento che si sofferma su una figura tra le più affascinanti e discusse della famiglia Savoia. E in cui “il chiaroscuro, più del grigio di lino, diventa tono dominante di un allestimento che si propone come incontro con una personalità forte, sfaccettata e a volte contraddittoria.”[9]

Progetto Dante (1996-2006)

  • Atti d’Inferno - Opera 1-2,
  • Meditazioni sonore-tempo variabile - Opera 3;
  • Live show: Mutamenti e sortilegi - Opera 4;
  • Virtualmente infernale - Opera 5;
  • Impressioni e visioni infernali - Opera 6;
  • Passando per i Gironi danteschi – Conclusione

Più che di uno spettacolo, qui si parla di un vero e proprio studio pluriennale sull’Inferno di Dante. Uno studio che però non vuole essere uno scervellarsi intellettuale, ma una trasposizione scenica delle visioni dantesche. “Il nostro non è un lavoro analitico sulle parole e sulle visioni dantesche. Ci siamo mossi per riprodurre ciò che dell’ Inferno dantesco possiamo tradurre in segni artistici con i mezzi teatrali a nostra disposizione. Proponiamo al pubblico un percorso da vivere, senza obbligo e senza dovere, in un paesaggio con i suoi momenti di luce, di ombra e di mistero.”[10]

Storie dall’Afganistan (2002).

“Un viaggio virtuale in Afghanistan, paese che di colpo ci è apparso con le sue montagne in una luce accecante; si è conficcato nella nostra mente come una lama sottile e ha smosso le nostre coscienze”[11]

Palabras Passional (2003).

Spettacolo allestito con la collaborazione dell’associazione di tangueri Progetto Non solo Movimento. “Il vissuto delle metropoli latine trova in questa rappresentazione forte e delicata il linguaggio per rappresentare le emotività, che caratterizzavano le donne e gli uomini ai margini. Il desiderio, il timore, l’ira, il piacere sessuale, gli intrighi, la felicità sono gli ingredienti che si susseguono”[12]

Alla ricerca di un io (2004).

La protagonista instaura un dialogo con un fantomatico “io”. Il dialogo tratta esperienze di vita vissuta da donne, con riferimenti alla cultura nordeuropea luterana e con riferimenti alla cultura araba musulmana. Ne scaturisce un quadro variopinto con alcune pennellate scure e tragiche, altre luminose e piene di calore umano ed altre ancora che fanno sorridere, persino ridere” [13].

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Attimi vissuti... tra i righi... (2005)

Nell’angolo di un’immaginaria osteria, Ulla Alasjärvi accoglie gli spettatori invitandoli a gioire, in compagnia di musica e poesia, di attimi vissuti in vari contesti ed in tempi diversi.

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Dov’è Caino? Testo di Padre La Grua (2006)

È un dramma biblico in chiave moderna, che parla di rapporti familiari e sociali e il suo allestimento ha visto impegnati una ventina di giovani di differente provenienza sociale e culturale, grazie anche alla collaborazione dell’Unione Ciechi di Palermo.

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Environmental/Environ-mental (2007)

Lo spettacolo è un quadro ispirato dalle bestialità quotidiane che qui vengono accentuate attraverso il dialogo fra un uomo e una donna. Il dialogo genera paesaggi mentali. In scena appaiono mostri che danno vita a piccoli drammi domestici, paesaggi che richiamano profumi esotici, citazioni letterarie che evocano la necessità di una verità assoluta, osservazioni poetiche su un presente devastato e sul turismo di massa.

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Imago - assurdo per assurdo (2008)

Lo spettacolo, attraverso azioni degli attori, suoni, luci e vari effetti, racconta di momenti che prendono spunto dallo stupore che può evocare la quotidianità immediata, irruente, spesso irrisolta e inimmaginabile. Tutto ciò offre materiale per uno spettacolo concreto e tangibile , condivisibile nel suo suggerire diverse chiavi di lettura, insomma, come la quotidianità, piena di risorse anche contrastanti.

Sogni - spettacolo al Buio (2007-2009)

Lo spettacolo “Sogni” è stato ideato e realizzato quanto a struttura scenica e a modi di recitare per essere fruito senza compendio visivo. Agli spettatori vedenti viene offerta una benda per permetter loro di meglio apprezzare il lavoro. Lo spettacolo immette il pubblico direttamente in un sogno, e come nei sogni, si sovrappongono e si susseguono atmosfere non logiche e non necessariamente collegate tra loro se non per il fatto di appartenere tutte al medesimo sogno. Fenomeni olfattivi, sonori e tattili sono unitamente al testo parte dinamica della drammaturgia complessiva e ne indicano, determinandolo, il ritmo generale. Una fantasia assoluta atta a permettere di fantasticare.

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Nell'universo dei miti (2009)

C.S.D. e Accademia Itinerante "Noi non sappiamo più accendere il fuoco Tuttavia possiamo ancora raccontare storie" Le storie dell' Universo dei miti vengono da lontano e da vicino, raccontano di uomini e di donne in modo da restare stupiti: il compare del Diavolo Zoppo propone di entrare nel corpo della figlia del Re di Spagna! Beulah Mae, figlia del Diavolo, si trasformò in un lago!!! Il pubblico potrà ascoltare miti e fiabe italiane, ebraiche, marocchine, tunisine e dell'America dei neri insieme al piacere della musica e di una tazza di thè. Regia: Beppe Bergamasco e Ulla Alasjarvi - Con Ulla Alasjarvi, Carola Cauchi, Tommaso Dragoni, Orazio Zacco.

Organizzazione e gestione

Oltre alla produzione di spettacoli, da sempre la C.S.D. dedica i propri sforzi alla formazione, al territorio, al coordinamento delle varie istanze artistico - culturali. A questo proposito, oltre al già citato coordinamento dei gruppi di base dell’area torinese, è necessario ricordare almeno:

  • la fondazione e la direzione dell’Atelier Produzione Ricerca Teatro Chivasso (1979/1984), che ha prodotto numerosi spettacoli ed organizzato seminari internazionali;
  • la trasformazione del Cinema Massaua in Teatro Massaua e la sua gestione dal 1985 al 1989 (tra gli ospiti, spettacoli con Carmelo Bene, Walter Chiari, Grips Theater di Berlino, Flavio Bucci, Mary Overlie (New York), Paolo Ferrari, Valeria Valeri,...);
  • l’attività teatrale nel carcere minorile“Ferrante Aporti”;
  • l’attività di insegnamento, alla scuola del Teatro Stabile di Torino e al Teatro della Pergola , Firenze (1973/1974);
  • la collaborazione per l’ideazione dei piani di studio dell’Experimental Theatre Wing della New York University, nel 1982;
  • l’attività teatrale con le comunità di recupero di San Vito, Andezeno e con il gruppo di “auto-aiuto” dell’ “unità di strada” del Gruppo Abele. Al disagio, in particolare alle tossicodipendenze, la C.S.D. ha inoltre dedicato quattro spettacoli: Non si spara sui passerotti, Non più sola, Una storia di droga, Appuntamento sotto al tunnel;
  • lo studio di tecniche ed insegnamenti teatrali legato alla pedagogia, accumulato nei vari seminari ed incontri, confluito nella pubblicazione di Ulla Alasjärvi Il gioco drammatico, vademecum per postini, genitori ... : proposte pratiche per usare il tempo con i bambini [14];
  • infine, la preparazione di un testo, di prossima pubblicazione, con scritti teorici e testi teatrali, firmato da Ulla Alasjärvi e Beppe Bergamasco.

La residenza all'Espace

Dal 2000 la C.S.D. ha residenza all’Espace, complesso dotato di tre sale, una della quale con capienza di 500 persone ed uno spazio particolarmente duttile. (Lo stabilimento, situato a Torino in via Mantova 38, è un edificio di rilevanza storica: dal 1907 fu sede dell’Ambrosio Film, un grande teatro di posa dove sono stati girati 1900 film muti, esportati anche negli Stati Uniti).

Qui l’attività della Compagnia ha potuto ampliarsi, soprattutto per ciò che attiene ospitalità ed organizzazioni di eventi compositi quali festival e rassegne. Tra i numerosi eventi ospiti, ricordiamo almeno il festival Il Gioco del Teatro, 2002 e 2003, a cura di Teatro dell’Angolo e UnoTeatro; Il Teatro Europeo a cura di Beppe Navello nelle sue edizioni del 2003 e 2004, La Piattaforma, edizioni 2003 e 2004, nonché il Malafestival II e III edizione dei Servi di Scena. Inoltre sono state presenti cinque edizioni del Festival di Danza Orientale, le serate di improvvisazione (cinque edizioni) dell’Associazione Quintatinta, i saggi finali del Centro Jazz (sei edizioni), innumerevoli edizioni della Maratona di tango e altri eventi di natura culturale legati al territorio. L’Espace è stata la sede della Residenza Multisciplinare del Progetto Teatro Europeo e Internazionale, contesto in cui si sono succeduti eventi di portata internazionale. Il progetto ha ospitato il programma “Verso una Polonia Europea” a cura de Il Mutamento ZC.

La C.S.D. ha ospitato:

ellen stewardEllen Stewart

Un workshop con Ellen Stewart (direttrice di “La Mama” di New York), Yukio Tsuji e Michael Sirotta, culminato nella produzione dello spettacolo Eneide in mezzo tempo. ll laboratorio Scrittura teatrale Urbana per la Radio, in collaborazione con Ned Chaillet senior producer BBC Radio Drama; e L’Amleto dell’Est, spettacolo del gruppo Sud-Coreano Nottle Theatre e Scontro di Negro e cani, per la regia di Mamadou Dioume, attore del Mahabharata di Peter Brook.

eugenio barba

Nell’aprile 2004, per dieci giorni l’Odin Teatret di Eugenio Barba ha proposto suoi spettacoli (sette produzioni) ed ha tenuto seminari (di Augusto Omolù e Torgeir Wethal).
La C.S.D. ha organizzato il laboratorio sull'Inferno di Dante dell’Accademia itinerante con gli studenti dell’Università di Sangyong (Corea del Sud) e ha inoltre ospitato altre Compagnie internazionali fra cui Naif Théâtre (Francia), Cosmos Kolej (Francia).

Il progetto Sulle vie del Mito. Dall’India all’Europa con Mallika Sarabhai(attrice nel Mahabharata di PeterBrook), Ulla Alasjärvi, Rita Maffei Antonella Usai, Sabine Seume e Ambra Bergamasco. Il progetto, oltre alla produzione Tirtha, è consistito in diversi workshop.

donnemito
mallika
Foto: Mallika Sarabhai
ferai
Foto: Ulla Alasjarvi e Juha Hakkinen "Ferai" di Odin Teatret, Holstebro, Danimarca Con la regia di Eugenio Barba
 

Collaboratori della C.S.D.

Enti:

  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali
  • Regione Piemonte
  • Città di Torino
  • Compagnia di San Paolo
  • Fondazione CRT

Anna Alberici, Ivan Bert, Sara Capponcello, Joseph Chapillion-Costa, Giacomo De Vito, Davide Gastaldo, Adriano Gibellato, Paolo Inverni, Nathalie Jabalé, Paolo Lovera, Stephane Maltret, Monica Martinelli, Giorgio Mirto, Stefano Monti, Irene Noli, Irene Pittatore, Henna Pohjola, Hendrik Pryds-Beck, Alessandra Ruffino, Simone Sandretti, Davide Sannia, Vittorio Sclaveroni, Paolo Tasso, Alberto Trapani, Enzo Vallari, Nico Valliera, Otto Volterrani, Orazio Zacco, Marco Bertagnoli, Fulvio Brizio, Jolanda Castilia, Ruggero Gallo, Carlo Margiocchi, Daniela Pellissetti, Nicola Perta, Patrizia Pollarolo, Vanna Romeo, Barbara Tarantino, Luca Travostino, dell’ Associazione Progetto Non Solo Movimento di Patrizia Pollarolo e Carlo Margiocchi.

Bibliografia essenziale

  • FRANCO QUADRI, L’avanguardia teatrale in Italia.
  • GIUSEPPE BARTOLUCCI, Mutations, l’esperienza del teatro
  • GUIDO DAVICO-BONINO, Il Teatro e la città, Asti Teatro
  • ERMANNO KRUMM, La voce, lo sguardo di Ulla, in “Il Piccolo Hans, rivista di Analisi Materialistica”, n°24
  • FLORIANA PIQUE, E4-Backwindow-Festival di Asti, in “Flash Art”

Note

[1] Entrambi i testi sono a cura di Ulla Alasjärvi.
[2] A proposito di Trilogia, cfr. il saggio: GIUSEPPE BARTOLUCCI, Mutations, Roma - New York, Out of London Press, 1973.
[3] GIUSEPPE BARTOLUCCI, op.cit.
[4] JEAN JACQUES DAETWYLER, Gazette de Berne, 1973 (traduzione nostra).
[5] MASOLINO D’AMICO.
[6] GUIDO DAVICO BONINO, La Stampa.
[7] NICO GARRONE, La Repubblica.
[8] FRANCO QUADRI, La Repubblica
[9] SILVIA FRANCIA, La Stampa 13-3-1996.
[10] Dal programma di sala di Mutamenti e sortilegi – impressioni e visioni infernali, febbraio 2004.
[11] Dal programma di sala di Storie dall’Afghanistan, aprile 2002.
[12] MONICA NUCERA MANTELLI, Palabras Passional, in “E di Tango”, edizione di Torino, A.I, n°3.
[13] Dal programma di sala de Il ponte delle donne, marzo 2004.
[14] ULLA ALASJÄRVI, Il gioco drammatico : vademecum per postini, genitori ... : proposte pratiche per usare il tempo con i bambini, Torino, 1978, T. Musolini.